Riporto un mio commento, con qualche miglioramento (tra parentesi quadre), al post di Alfonso Fuggetta "Marchionne: “Borsa ha perso rapporto con realtà economica”.
Per me l’economia è un sistema complesso, con le dinamiche di un sistema complesso. Il ruolo degli speculatori in questo sistema è quello di speculare. Se ciò favorisce stabilità al sistema la speculazione sopravvive. Non cerchiamo di dare una visione teleonomica alla questione, la natura insegna che i parassiti trovano spesso un equilibrio con l’ecosistema. Quando dico di restituire l’industria agli ingegneri, voglio essere chiaramente provocatorio, [ma ha il senso di restituire l'industria al suo fine naturale e non di essere semplicemente un organismo dal quale "estrarre valore"]. Forse è arrivato il momento ne quale il sistema deve ricominciare a costruire una mentalità Industriale e Artistica (Τέχνη). E nessuno mi toglie dalla testa che le regole del mercato finanziario debbano essere “ritarate”. C’è nel sistema complesso qualcosa che non funziona, [sempre che per funzionare s'intenda creare ricchezza da distribuire secondo i meriti di chi contribuisce a tale ricchezza (scusate la banalità), e] che disperde efficienza e impedisce a molti “ingegneri” di dire le cose come stanno, obbligandoli a lavorando su progetti contro-intuitivi e morti in partenza [per soddisfare i circoli viziosi della speculazione a breve termine]. Il problema lo lascio agli “esperti” (che spero siano prima di tutto dei matematici e non degli stregoni empiristi, anche se forse sul lungo termine il sistema evolverà verso nuovi equilibri dinamici indipendentemente da tutte le nostre considerazioni).
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