Trasloco effettuato

Da oggi il mio blog è stato trasferito su un altro service provider (ringrazio comunque Typepad per l'ottimo servizio prestatomi finora) e funzionerà basandosi su Wordpress, con una nuova veste grafica ed altre novità.
Chi accedeva già a questo sito con la URL http://blog.alessandrostagni.com è stato già ridiretto al nuovo sito.

Chi usa l'indirizzo stagni.typepad.com è pregato di aggiornare il bookmark a, ripeto, http://blog.alessandrostagni.com

Ho ancora qualche problema con la gestione dei subdomains ma spero di poterli risolvere presto, in ogni caso il funzionamento dovrebbe essere assicurato.

Vi prego inoltre di efettuare nuovamente la sottoscrizione ai feed dal nuovo sito.

Mi scuso per eventuali "disagi" e sono a vostra disposizione per risolvere problemi che potranno manifestarsi.

Grazie per la vostra collaborazione.

Alessandro

P.S.
Questo sito rimarrà attivo per qualche mese ancora.

lunedì 7 luglio 2008

Addio Carlo Capone

Si è spento improvvisamente il 23 giugno (la notizia mi è sfuggita), all'età di 55 anni, Claudio Capone. Non conoscevo neppure il suo nome prima di stasera, ma era una persona intima a molti di noi. Era la voce, tra l'altro di Luke Skywalker e, soprattutto, la voce fuori campo dei documentari di Quark (l'unico programma di vera divulgazione scientifica).

La sua voce rassicurante era ormai sinonimo di autorevolezza scientifica. Mi mancherà. Requiescam In Pacem.

Di seguito l'addio di Piero Angela.

La bacchetta magica

Riporto e traduco questa citazione da un post su Smart Mobs. La metafora della bacchetta magica mi è piaciuta molto e credo piacerà anche a qualche mio collega che lavora sula "context awarness".

“The future of mobile phones is perhaps… not a mobile phone at all, but rather a contextually aware and active mobile magic wand. It’s not about skins anymore. Not even about features, open source, multi-touch or iPhoney. It’s about who is going to make the device interact with your environment as well as capturing it in context. It’s a wand, I tell you. You know what, it’s going to talk with the clouds rather than with native applications. It might or might not link with the global brain. But what I know for sure, it’s going to combine cloud computing, augmented reality and the internet of things in a meaningful way.” [From Smart Mobs » Blog Archive » The recent past and future of mobile phones:]
"Il futuro dei telefoni mobili è forse.... tutto, ma non un telefono mobile, piuttosto una bacchetta magica mobile attiva e conscia del contesto ("context aware"). Non è più a proposito di "skins". Neppure si tratterà di "features", "multi-touch" o iPhonidi. Sarà a proposito di chi comincerà a fare interagire i dispositivi con il tuo ambiente, così come catturando al suo interno il contesto. E' una bacchetta magica, come vi ho detto. Voi sapete di che va, comincerà a parlare con le nuvole piuttosto che con le applicazioni native Potrà o meno essere collegata al cervello globale. Ma quello di cui sono sicuro è che andrà a combinare il "cloud computing" la "realtà aumentata" e la "internet delle cose" in modo significativo."

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sabato 5 luglio 2008

Pena di morte per i Blogger?

Che nessuno si senta escluso a priori. Non si arriverà a questi eccessi nei paesi democratici, ma la libertà di espressione associata ad un potenziale di diffusione illimitato spaventa, scardina le economie di relazione che hanno determinato molti degli attuali equilbri.

The Iranian parliament is set to debate a draft bill that would add a number of crimes to the list of those that can result in execution, among them "establishing weblogs and sites promoting corruption, prostitution and apostasy." Apostasy means the abandonment of a religion. The official Iranian news agency reports that the bill is intended to "toughen punishment for harming mental security in society." [From Iran Parliament to Debate Death Penalty for Bloggers - ReadWriteWeb]

sabato 21 giugno 2008

Il malato terminale (eutanasia di un amore)

Victor Hugo disse che "c'è una cosa più forte di tutti gli eserciti del mondo, e questa è un'idea il cui momento è ormai giunto".... Ne parlo da qualche tempo su questo blog e sulle riviste specializzate. E finalmente il momento è giunto, se ne accorto anche il Time [via Quinta's Weblog]... La rete fissa è al termine, tra poco verrà tenuta in vita con le macchine e dopo passeremo ad un prevedibile accanimento terapeutico. E dire che gli operatori "Wireline" hanno in mano la chiave di questa evoluzione, ma devono cominciare a ragionare su un business molto diverso da quello di portare il VDSL in ogni casa, svincolandosi da decenni di scleorsi.... "Up patriots to arms, Engagez-Vous/ la musica contemporanea, mi butta giù"

Varie....

Eccomi di ritorno... Ancora non ho completato il trasloco del sito, anche causa scarso impegno essendo il mio tempo per lo più dirottato in lavori a casa (postumi del trasloco fisico) e un periodo lavorativo molto impegnativo ma anche anche molto eccitante. Non sono stato comunque con le mani in mano e sto preparando alcune cose spero interessanti sul rapporto tra Web e percezione del mondo con il supporto di Giovanni (persona che attraverso la eccezionale trasversalità della sua cultura mi sta fornendo una serie densissima di spunti). Tra l'altro uscirà su PC World Italia un mio articolo in tre tranches sulle "generazioni di internet" dal titolo "Generazioni Asincrone". Nel frattempo vi segnalo un post di Stefano Quintarelli dal titolo "FTTH and Net neutrality are two faces of the same coin. And are both a public policy issue" al quale ho lasciato un mio commento.

sabato 24 maggio 2008

Internet è mobile e "sorpresa".... vola sul PC!

Vi consiglio di dare un occhiata a questa presentazione fatta da qualcuno alla Helsinki University of Technology, sull'uso dei servizi dati mobili. Dallo studio fatto su 4 milioni di utenti risulta che:

  • nel 2007 il 92% del traffico è generato da PC
  • il traffico dati generato da PC è cresciuto del 1300% dal 2006 al 2007 (chissa cosa è successo quest'anno) mentre quello da cellulare "solo" del 160%.

La strategia di portare internet sui cellulari sembra vacillare, servono nuovi concept unitari per i devices o va bene così: un laptop nello zaino ed uno smartphone nel taschino dei jeans?

Quello di cui sono sicuro è che ancora non abbiamo visto il bello di internet! Altro che "Y Generation": i veri nativi della ubiquità digitale devono ancora nascere... tra 10 anni i 5enni di oggi se la rideranno della goffagine del nostro Web 2.0.

[Via Dean Bubley's 92% of Finnish mobile data traffic emanates from PCs, not phones]

domenica 18 maggio 2008

NGN ≠ the Internet, and never will

Riporto così, senza molti commenti questo post di Brough Turner. Una specie di promemoria, su cosa è veramente Internet. Ed ha funzionato perché è così, tanto diversa da come vorrebbero che fosse.

I see and hear a lot of confusion about next generation networks (NGN). In most cases people are using the term roughly as the ITU-T defines it:
A Next Generation Network (NGN) is a packet-based network able to provide services including Telecommunication Services and able to make use of multiple broadband, QoS-enabled transport technologies and in which service-related functions are independent from underlying transport-related technologies.
but many people don't realize how little this has to do with the Internet.
The Internet is a "network of networks" that includes millions of smaller domestic, academic, business, and government networks interconnected using IP. It is a hierarchy because there is a backbone of ~28,000 autonomous systems (ASs)
which exchange IP packets using routes established by Border Gateway Protocol (BGP). [From NGN ≠ the Internet, and never will]

martedì 13 maggio 2008

Per sentirsi "grandi" non serve fumare...

Solo una dipendenza ne sostituisce un'altra!

Youth smoking falls with rising mobile phone ownership
Now that's a wacky statistic, but it's the fifth "key fact" from the MobileYouth survey posted by Graham Brown at mobileyouth.org.
This is a global study that includes other interesting facts like:
  • 1.1 billion youths own a mobile phone
  • 10% of youths' disposable income goes to mobile products and services
  • Youth spending on mobile will reach $300B by 2010
  • Youths spend 8 times more on mobile than on music
  • Only 27% of youth said they "trusted" their mobile operator
[From Communications: Youth smoking falls with rising mobile phone ownership]

venerdì 9 maggio 2008

It's a long way to Tipperary....

Per attivare l'ecosistema dei servizi su IPhone come sulla nuova generazione di Laptop ultraportatili serve banda e banda flat... Negli USA l'approccio ibrido in ambito metropolitano è possibile (data la grande densità di hotspots). Sono curioso di comprendere la dinamica in Europa.

AT&T's on-again-off-again free WiFi for the iPhone has finally been made official. The busy iPhone-user-about-town will be able to access AT&T hotspots around the country – all 17,000 of 'em, including those in Starbucks (which hardly counts as free as you have to buy a cup of gravel stewed in water). [From Official: Free AT&T Wi-Fi For iPhone Users]

SI rileva ormai nel mercato come,sempre più, sia importante cominciare a definire architetture Wireless convergenti verso un concetto di Rete Unificata. La distinzione tra Rete Fissa e Rete Mobile è "tecnicamente" folle alla radice, una disottimizzazione architetturale che ha trovato terreno fertile nelle teorie della caccia al valore (con una scarsa attenzione alle dinamiche dei costi operativi e delle strutture di costo che devono sostenerli).

Forse è il momento di far tornare al lavoro il buon senso (che nulla a che vedere con il senso comune...). Ma è un cammino lungo e forse anche doloroso....

giovedì 8 maggio 2008

La rivincita del PC (e di Microsoft?)

Microsoft ha tentato di entrare alla grande nel mercato dei terminali mobili con Windows Mobile (avendo quote significative solo negli Smart Phones), ma forse con un po' di pazienza avrebbe risparmiato molta fatica. Deve aspettar che i PC definiscano il concept del dll'ultra portabilità (piccoli "Eee" o piatti "Apple Air"). Apparati che diventano i nuovi terminali di riferimento del business dei servizi in mobilità. Alla fine non ne restano che 2: Apple e Micosoft. Qualche speranza per Android e Linux? E Nokia rimarrà sul concept del cellulare o sbarcherà su sistemi a "due mani"?.

We're calling this right now: ASUS' Eee PC is the new MP3 player. But only in the context of giveaways. Anywho, just days after RBC announced that it would dish out free subnotes if prospective customers joined in, PowerUp Mobile is now offering a similar deal for UKers who sign up for T-Mobile's Web n Walk mobile broadband package. In short, folks comfortable with inking their name on a two-year contract at £35 per month will net a free USB modem and a Eee PC 2GB Surf. Better hurry -- the deal expires on June 15th. [From ASUS Eee PC given away with T-Mobile mobile broadband package - Engadget]

mercoledì 7 maggio 2008

Apprendimento come svantaggio evolutivo....

Qual'è il vantaggio evolutivo dell'apprendimento? Quanto è importante per la specie essere "intelligenti? Sono questioni interessantissime (mi veniva in mente "esteticamente irresistibili") che riassumo in poche righe per arrivare ad una considerazione parallela. Non sempre la velocità di apprendimento è un vantaggio competitivo per la specie (od il gruppo isolato sottoposto a selezione). Sembra che la velocità di apprendimento si paghi a livello genetico con una maggiore "fragilità della specie". Adattarsi alle circostanze paga ma espone anche a dei rischi, direi, di "stabilità".
Ma in contesto differente da quello biologico o delle scienze cognitive, valgono principi simili? Ad esempio, qual'è il prezzo che paga in termini di rischio un ecosistema di aziende strutturate unicamente per adattarsi al mercato, innovando rapidamente quando le risorse a disposizione diventano scarse?

http://www.nytimes.com/2008/05/06/science/06dumb.html?_r=1&8dpc&oref=slogin

Lots of Animals Learn, but Smarter Isn’t Better - New York Times via kwout

[From Lots of Animals Learn, but Smarter Isn’t Better - New York Times]

Eccomi di ritorno....

Ho trascurato per qualche giorno il mio Blog. Tra gli impegni professionali e quelli familiari (trasloco...) mi è rimasto veramente pochissimo tempo da dedicare alla Rete. Credo che una pausa di riflessione aiuti anche a ritrovare nuovo entusiasmo. Presto ci saranno alcuni cambiamenti che riguarderanno lo stesso blog. Ho deciso infatti di cambiare l'impostazione grafica ed impegnarmi ad una maggiore qualità dei post (eventualmente a scapito della frequenza) aprofittando del trasferimento di queste pagine su Wordpress in hosting su LunarPages (provider saggiamente suggeritomi da DElyMyth che ringrazio).
Naturalmente tutti i consigli che vorrete darmi per l'impostazione della nuova edizione del blog sono graditissimi.

Molto Importante:

consiglio i Lettori di questo blog che non l'avessero ancora fatto di cambiare i loro bookmark ed i feed da stagni.typad.com a blog.alessandrostagni.com, in tal modo, al momento del switch over, saranno automaticamente portati al nuovo sito.

Saluti

Alessandro

mercoledì 30 aprile 2008

Ti ricordi anni fa, quando c'erano gli SMS?

Prospettiva decisamente allarmante, visto che gli SMS costituiscono una fonte di revenues importante per gli operatori mobili e la quasi totalità di quelle dei cosiddetti Servizi a Valore Aggiunto. La tendenza alla "Webizzazione" dei servizi è in fase di forte accelerazione e non ni sembra che gli operatori mobili stiano esprimendo strategie consone. Inoltre gli SMS come la Voce sono tra i i pochissimi servizi cross-piattaforma (standardizzati tra diversi operatori). Gli altri VAS hanno una valenza locale e non sono altrettanto appetibili per l'utente finale.

http://www.fring.com/

Personalmente ho cominciato ad usare Fring che integra in un'unica applicazione i servizi di voce, IM e Presence di Skype, MSN, Google Talk (Jabber), Twitter, ICQ e Yahoo!. Certo, la deriva non sarà velocissima, ma coinvolgerà per primi i top users e gli adolescenti. L'impatto non sarà solo economico. Infatti i sistemi come Fring trasformano la dinamica del SMS in una più complessa dove diventa centrale la gestione della presence del positioning e del "wath are you doing" aumentando il livello di interazione e di coesione delle community.

Attualmente l'8 per cento di tutti gli utenti mobili del mondo usa i MIM. Il Paese dove ci sono più early adopter è Hong Kong, dove il 23 per cento degli utenti mobili utilizza i Mobile Instant Messaging al posto dei "vecchi" messaggini e delle mail. I dati provengono da una ricerca della società TNS Global Telecoms Insight (GTI), che ha intervistato 17 mila utenti di 30 nazioni differenti e che celebra questa nuova modalità comunicativa come una soluzione destinata ad avere sempre più successi, a discapito degli altri sistemi tradizionali. L'utenza MIM è infatti maggiormente differenziata e fidelizzata rispetto al popolo degli sms e delle mail. Secondo i dati dello studio, tra gli utenti dei Mobile Instant Messaging, il 61 per cento utilizza quotidianamente i MIM, il 55 per cento fa uso quotidiano degli sms e solo il 12 per cento utilizza tutti i giorni la posta virtuale per comunicare. [From L'Instant Messaging Mobile fagociterà gli sms]

[Via .questo non è un blog]

lunedì 28 aprile 2008

FON English Style

Anche gli Hot Spot WiFi dei clienti business di BT saranno apribili al pubblico su di un canale separato (Vedi FON). Ad esempio un azienda potrà fornire accesso ai suoi ospiti o un locale vendere voucer per consentire accesso ai sui clienti. BT allarga quindi la sua rete pubblica cooperativa...

UK businesses of all sizes can now turn their premises into wireless broadband (Wi-Fi) hotspots, expanding the range of services they offer to customers and visitors, and potentially creating a new revenue stream, thanks to the latest initiative from BT Business Total Broadband.

For the first time in the UK, businesses with BT Business Total Broadband can turn their BT Business Hub into a BT Openzone wireless hotspot at no cost. This will allow anyone visiting their premises, be it an office, shop, restaurant or depot, to log on to a separate secure internet channel to check e-mail, surf the web, use internet-enabled applications and make Voice over Internet Protocol (VoIP) calls.

Customer research highlights that more than a quarter (28 per cent) of small businesses believe offering visitors access to telephones and desks improves relationships and ultimately, business. Only seven per cent however, currently offer Wi-Fi. BT Business Hub owners will now be able to offer Wi-Fi access, and even opt to sell BT Openzone vouchers to allow their visitors to use the service.

Dimmi che libri leggi (o vorresti far credere di aver letto) e ti dirò chi sei

Sto traslocando. Questo è il motivo per il quale i miei post hanno rallentato la loro frequenza. Ieri ed oggi è toccato ai libri ed ai CD ad essere riposizionati nelle librerie. Ci sono state delle vittime, le prime. Le riviste rimarranno nelle scatole in cantina. Qualche annata di Wired e Scientific American. Mi sebrano cosi obslete, e non tanto vecchie da riapparire come modernariato di elite, come i dischi in vinile. I CD sono passati dal salotto all'ultima mensola della camera da letto, in una posizione inaccessibile (ne compro ormai pochi, e tutta la mia discoteca è digitalizzata. Pensavo sistemando gli scaffali come è diverso da quando ero bambino, dove il punto di riferimento erano le enciclopedie. Non ne ho a casa sono rimaste impolverate a casa dei miei, pur avendo 2 bambini (l'ultima ricerca scolastica della grande e partita da Google). Alla fine libri in salotto sono quelli che più mi rappresentano (o meglio quelli che rappresentano ciò che vorrei essere) assumono un significato di comunicazione verso l'ospite, mi identificano come persona. Questo è se vogliamo per ora il limite della digitalizzazione. Non permette di esteriorizzare il contenuto. Ma è solo una contingenza, magari tra un po' al posto dei quadri avremo degli schermi OLED che assolveranno al ruolo di mostrare la nostra esteriorità culturale (o presunta tale) ed intellettuale e sono sicuro che qualcuno troverà il modo di farne business (ed un paio di idee mi affiorano alla mente...).

martedì 22 aprile 2008

Un cellulare ed un laptop (un jeans e una maglietta)

Non c'è dubbio che il web e e reti mobili si incontrano sul Laptop... Non sembra per adesso che ci sia un concept che unifichi le due modalità di accesso alle reti wireless (da un lato il Laptop e dall'altro il cellulare).

As we’ve grown to expect, it was notebooks that did it, particularly consumer notebooks and declining prices. IDC VP Bob O’Donnell says the trend is moving from one laptop per household to one laptop per person. [From Virtualization - Dell Has Best PC Quarter in Two Years @ WEB 2.0 JOURNAL]

IMHO il futuro ci riserverà laptop sempre più portatili e leggeri, senza rinunciare ad una buona decina di pollici di schermo. Quello che conta è il peso (vedi Air).

lunedì 21 aprile 2008

La Wii e l'evidenza a posteriori

Nintendo è la prova che l'intelligenza paga. A risollevare le sorti della ca Giapponese non è stato l'esoterismo di una GPU (Graphical Pricessing Unit) di ultima generazione. Nintendo ha applicato con sistematicità e con coraggio le teorie più semplici del marketing strategico: vai là (segmento) dove nessun uomo è stato prima (sono forse gli altri non stati sufficentemente arditi). Ed è andata oltre (forse suo malgrado). Studiando il mercato dell'intrattenimento hanno rilevato che Sony e Microsoft trascuravano almeno un segmento individuale ed uno sociale. il primo è formato dal complemento dell'insieme dei gamer tradizionali (giovani maschi dall'età tra i 14 ed i 30 anni (con le dovute eccezioni) con grande dimestichezza nell'uso di sistemi con elevata dose tecnologica. Partendo da questo mercato Sony e Microsoft hanno puntato sulle comunità di gamer dandogli gli strumenti grafici da far impallidire la Pixar e la Dreamworks ed una piattaforma di comunicazione via rete. Singoli individui che giocavano in rete a migliaia di chilometri di distanza formando comunità di guerrieri fantasy o di un futuro remoto. Bello anzi bellisimo ma... ma Nintendo ha tirato fuori dal cappello la comunità base che tutti avevano trascurato: la famiglia. E con essa persone che non avevano idea di cosa fosse un videogioco. Per portare dentro il mercato le madri, gli zii ed i nonni, oltre ad una accurata comunicazione, ha inventato, riciclando le tecnologie mature ed utilizzate in altri contesti: telecamere infrarossi a basso costo ed accelerometri utilizzati per le macchine fotografiche (per correggere le vibrazioni della mano) collegamenti bluetooth. Così è nato l'oggetto più rivoluzionario del mondo del gaming: un telecomando. Un oggetto intuitivo che tutti intuitivamente puntano conto un televisore. Tutto questo insieme ad un re-styling della sua precedente e vecchia console dalle prestazioni mediocri (Gamecube) a dato luogo ad una grande lezione da apprendere, i cui risultati parlano da soli:

http://arstechnica.com/news.ars/post/20080418-gaming-appearing-recession-proof-as-wii-ds-dominate-sales.html

Gaming appearing recession proof as Wii, DS dominate sales via kwout

Il bello è che non è finita. La Wii si propone come una piattaforma familiare non solo di intrattenimento ma di interazione tra mondo digitale e persona (presa nella sua quotidianità). Sono curioso di vedere come gli altri grandi si incammineranno su questo terreno ancora vergine, nonostante i geni del marketing di Nintendo.

venerdì 18 aprile 2008

Internet come bisogno di base (We the people...)

Internet meno cara dell'acqua. Un ipotesi utopistica, demagogica o geniale?

A Silicon Valley Democrat in the U.S. Congress is proposing a new auction of unused radio spectrum, but with some ambitious strings attached: The winner would have to offer a free, wireless broadband network that reaches 95 percent of the American population within a decade. [From Politicos want free wireless broadband on unused airwaves | Tech news blog - CNET News.com]

Unified Telecom

Il meme della Rete Unica comincia a propagarsi, La definizione Unified Telecom estende il concetto infrastrutturale a tutti gli aspetti del mercato, includendo il rapporto con i clienti. Di questo e di altro si parlerà in occasione di una tavola rotonda (nell'ambto del WLAN Business Forum) dal titolo "Unified Telecom" alla quale parteciperò come relatore.
Vi riporto di seguito un estratto della locandina

WLAN Business Forum 2008


22 Aprile 2008 – ore 14.30
C/o Crowne Plaza Milan Linate
via K. Adenauer, 3 - San Donato Milanese





www.osservatoriobeltel. it

www.wlanforum.eu/it

L’ingresso al forum è gratuito,

obbligatoria la registrazione da fare o sul posto o tramite il sito (consigliata) di WLAN


UNIFIED TELECOM

I processi di convergenza tecnologica trasformati in posizioni di
mercato e in offerta di prodotti

con

Giancarlo Agresti - AdLittle

Alessandro Stagni - Italtel

e il coinvolgimento di tutti i partecipanti al WLAN Business Forum

modera Mario Citelli

martedì 15 aprile 2008

Full HD con il filo? No grazie

Passi in avanti per lo streaming di contenuti HD su connessioni wireless...

Il video HD non è mai stato così leggero News martedì 15 aprile 2008 Stampa Segnala via email Sharing Commenti (20) Las Vegas (USA) - Un sistema pensato per ridurre drasticamente la tipica occupazione di banda di un flusso video in alta definizione (HD) trasmesso in tempo reale. È quanto è stato annunciato da IBM e Broadcast International (BI) in occasione della conferenza National Association of Broadcasters, un evento durante il quale le due aziende hanno mostrato la capacità della propria tecnologia di codificare, con un bitrate inferiore ai 3 Mbit per secondo, un flusso video proveniente da una videocamera HD. Il sistema combina un software di codifica video sviluppato da BI, e chiamato CodecSys, con un server BladeCenter QS21 di IBM basato sui processori Cell. Le due aziende sostengono che, grazie a questa accoppiata, i fornitori di contenuti saranno in grado di trasmettere programmi live HD risparmiando circa l'80% della banda di rete: un tipico video HD compresso nel formato MPEG2, dice BI, genera infatti un flusso dati di quasi 20 Mbps. Questo risultato è stato ottenuto grazie alla capacità di CodecSys di impiegare il codec più adatto in base al tipo video o di scena, e di sfruttare a fondo l'architettura multicore di Cell. La tecnologia di IBM e BI non si preoccupa soltanto della compressione del video, ma anche della sua transcodifica real-time. In altre parole, la fonte video viene automaticamente convertita nel formato, nel bit rate e nella risoluzione richiesti dal dispositivo di destinazione: questo fa sì che i broadcaster possano trasmettere lo stesso contenuto ad una grande varietà di piattaforme e device, quali telefoni cellulari, UMPC e set-top box HDTV. [From PI: Il video HD non è mai stato così leggero]